Rienza al Kniepass: più sicurezza e spazio alla natura
Intervento dell’Area funzionale Bacini montani con la Ripartizione Infrastrutture sulla Rienza al Kniepass. Fascia protettiva lungo la strada e riqualificazione ecologica del tratto fluviale
CHIENES/SAN LORENZO DI SEBATO (USP). L’Ufficio Sistemazione bacini montani est dell’Agenzia per la Protezione civile e l’Ufficio tecnico strade nord/est della Ripartizione provinciale Infrastrutture stanno attualmente realizzando congiuntamente, sulla base di un progetto dello studio di ingegneria Bergmeister, lavori lungo la Rienza nell’area del Kniepass.
“Il gruppo di lavoro guidato dal caposquadra Hubert Brugger provvederà a spostare la Rienza, per una lunghezza di quasi 500 metri, di circa la metà della sua larghezza, pari a circa 15 metri”, riferisce Martin Moser dell’Ufficio sistemazione bacini montani est. Il tratto interessato si estende dal ponte provvisorio fino alla cava di ghiaia, risalendo il corso del torrente. Lo spostamento dell’alveo consentirà di creare tra la strada e la Rienza una fascia di protezione sufficientemente ampia. Ciò permetterà, da un lato, di aumentare in modo significativo la sicurezza del traffico e la protezione delle infrastrutture dagli eventi alluvionali e, dall’altro, di conferire al tratto fluviale un valore aggiunto dal punto di vista ecologico grazie alla rinaturalizzazione.
Gli addetti alla sistemazione dei bacini montani hanno avviato i lavori il 30 settembre. Dopo i lavori di sgombero delle attuali fasce spondali, procederanno all’asportazione della sponda sinistra orografica fino al nuovo bordo di sponda previsto e realizzeranno interventi provvisori per la deviazione della Rienza. In una fase successiva verrà predisposto il riempimento di un argine sul lato destro orografico con conseguente modellazione degli argini stessi e costruzione di una scogliera in materiale filtrante e pietre ciclopiche per la protezione dall’erosione. La struttura dell’alveo sarà caratterizzata da repellenti e pietre di distribuzione, al fine di migliorare l’habitat ittico. Le nuove fasce spondali saranno infine rinverdite per ripristinare la biodiversità.
“Uno degli obiettivi dell’intervento è inoltre adeguare e ampliare il tratto della strada statale da Chienes al Kniepass secondo le direttive attualmente in vigore per la costruzione stradale”, spiega il direttore dell’Ufficio tecnico strade nord/est Florian Knollseisen. “In questo modo saranno migliorati sia la sicurezza del traffico sia la fluidità della circolazione. Un ulteriore elemento di questo progetto interdisciplinare è rappresentato dal primo ecodotto dell’Alto Adige, un passaggio faunistico che sorgerà al Kniepass e i cui lavori dovrebbero iniziare entro la fine dell’anno”.
Poiché la situazione relativa alle acque sotterranee a Casteldarne presenta alcuni elementi di criticità, l’ingegnere Oscar Cainelli e il geologo Joachim Dorfmann stanno seguendo i lavori attraverso un monitoraggio idrogeologico. I lavori proseguiranno durante tutto l’inverno e saranno completati al più tardi entro giugno. Per il progetto è previsto un investimento di 3,3 milioni di euro.
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