ECM - Educazione Continua in Medicina

Il sistema per l'educazione continua in medicina ECM

Dal 1° gennaio 2011 sono cambiate le regole del sistema ECM. Con l’applicazione dell’accordo Stato – Regioni – Province Autonome il sistema italiano ECM messo in moto nell’anno 2002, è andato a regime.

Il principale cambiamento entrato in vigore da gennaio 2011 è il passaggio dal semplice riconoscimento dei Provider e promotori e l’accreditamento degli eventi ad un sistema vero e proprio di accreditamento dei Provider.

Questo significa sostanzialmente che è il Provider stesso, accreditato presso la piattaforma ECM della Provincia Autonoma di Bolzano, in conformità a una serie di criteri condivisi e univoci, ad attribuire i crediti alle proprie iniziative formative.

Sistema di accreditamento ECM della Provincia Autonoma di Bolzano a sostegno del sistema formativo provinciale: www.ecmbz.it (Link esterno)

Tutta la documentazione utile per l'accreditamento dei Providers e degli eventi formativi è scaricabile dal sito ECM soprariportato nella sezione Manuale di accreditamento.

Il Sistema informatico realizzato sulla base dei criteri e regole definite dall’Ente Accreditante consente di gestire le attività di accreditamento dei Provider ECM e di accreditamento e gestione degli eventi in tutte le loro fasi: dalla definizione del progetto formativo, alla gestione delle iscrizioni alle singole edizioni, alla produzione della reportistica, degli attestati, delle statistiche annuali e degli indicatori di performance.

L’attestato ECM può essere stampato e rilasciato ai partecipanti solo dopo l’ultima fase dell’inserimento da parte del Provider della valutazione dell’apprendimento e di gradimento.

Categorie interessate

In base al Decreto legislativo n. 229/1999, i destinatari della formazione continua ECM sono tutti coloro che lavorano nella sanità, in qualità di dipendenti, convenzionati o liberi professionisti, e che rientrano nelle categorie professionali indicate nell'elenco Categorie interessate reperibile nella sezione Manuale di accreditamento del sito.

Il Decreto legislativo, infatti, prevede che “la partecipazione alle attività di formazione continua costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale in qualità di dipendente o libero professionista, per conto delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali e delle strutture sanitarie private”.

Per le strutture sanitarie private, inoltre, “l’adempimento, da parte del personale sanitario dipendente o convenzionato che opera nella struttura, dell’obbligo di partecipazione alla formazione continua e il conseguimento dei crediti nel triennio costituiscono requisito essenziale per ottenere e mantenere l’accreditamento da parte del Servizio sanitario nazionale”.

Per ulteriori informazioni:
Dott.ssa Irene Bauer
Ufficio Ordinamento sanitario
Tel. 0471 418146
E-mail: ecm@provincia.bz.it

Questi sono i componenti della Conferenza provinciale per il governo della formazione in sanità, nominati con Deliberazione della giunta Provinciale n. 1333 del 29.11.2016.

  • dott.ssa Veronika Rabensteiner, direttrice dell’Ufficio provinciale per la formazione del personale sanitario, con funzioni di presidente;
  • dott.ssa Maria Vittoria Habicher, sostituto direttore dell’Ufficio provinciale per la formazione del personale sanitario, con funzioni di sostituto presidente;
  • dott. Dietmar Lobis, rappresentante dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia Autonoma di Bolzano, membro effettivo dell’ambito di medicina generale;
  • dott. Andreas von Lutterotti, rappresentante dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia Autonoma di Bolzano, membro sostituto dell’ambito di medicina generale;
  • dott.ssa Tiziana Grasso, rappresentante dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia Autonoma di Bolzano, membro effettivo dell’ambito clinico;
  • dott.ssa Irene Cavattoni, rappresentante dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia Autonoma di Bolzano, membro sostituto dell’ambito clinico;
  • dott.ssa Veronika Sulzenbacher, rappresen-tante dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia Autonoma di Bolzano, membro effettivo;
  • dott.ssa Zita Marsoner, rappresentante dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia Autonoma di Bolzano, membro sostituto;
  • dott. Artur Fabi, rappresentante dell’Ordine dei Veterinari della Provincia Autonoma di Bolzano, membro effettivo;
  • dott. Franz Hintner, rappresentante dell’Ordine dei Veterinari della Provincia Autonoma di Bolzano, membro sostituto;
  • signora Marilena Cardini, rappresentante del Collegio provinciale degli Infermieri e delle Infermiere professionali, degli Assistenti sanitari e delle Vigilatrici d’infanzia della Provincia Autonoma di Bolzano, membro effettivo;
  • signora Silvia Avella, rappresentante del Collegio provinciale degli Infermieri e delle Infermiere professionali, degli Assistenti sanitari e delle Vigilatrici d’infanzia della Provincia Autonoma di Bolzano, membro sostituto;
  • dott. Edmund Senoner, rappresentante dell’Ordine degli Psicologi della Provincia Autonoma di Bolzano, membro effettivo;
  • dott. Rainhard Tschiesner, rappresentante dell’Ordine degli Psicologi della Provincia Autonoma di Bolzano, membro sostituto;
  • signora Kathrin Kuppelwieser, rappresentante del Collegio delle Ostetriche della Provincia Autonoma di Bolzano, membro effettivo;
  • signora Irene Schlechtleitner, rappresentante del Collegio delle Ostetriche della Provincia Autonoma di Bolzano, membro sostituto;
  • signor Manfred Holzner rappresentante del Collegio professionale dei tecnici sanitari di radiologia medica della Provincia Autonoma di Bolzano, membro effettivo;
  • signor Karlheinz Schatzer rappresentante del Collegio professionale dei tecnici sanitari di radiologia medica della Provincia Autonoma di Bolzano, membro sostituto;
  • signor Hanspeter Leitner, esperto della riabilitazione, membro effettivo;
  • signor Johann Unterlechner, esperto della riabilitazione, con funzioni di membro sostituto;
  • dott.ssa Ruth Happacher, rappresentante del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, membro effettivo;
  • signora Patrizia Cataldo, rappresentante del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, con funzioni di membro sostituto;
  • dott. Giulio Donazzan, rappresentante della Direzione Sanitaria dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, membro effettivo;
  • dott. Michele Comberlato, rappresentante della Direzione Sanitaria dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, membro sostituto;
  • dott.ssa Maria Carla Joris, rappresentante del-la Direzione Tecnico-Assistenziale dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, membro effettivo;
  • signora Donatella Bertagnolli, rappresentante della Direzione Tecnico-Assistenziale dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, membro sostituto;
  • dott. Christian Kofler, rappresentante della Direzione Generale dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, membro effettivo;
  • dott. Markus Lercher, rappresentante della Direzione Generale dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, membro sostituto;
  • funge da segretario/a un/una funzionario/funzionaria dell’Ufficio per la formazione del personale sanitario di qualifica non inferiore al VI livello

Il Decreto del Presidente della Provincia del 30 marzo 2011, n. 14 agli artt. 4 e 5 ha disciplinato la composizione ed il funzionamento della Commissione Provinciale per la formazione continua, che è stata nominata con decreto dell'Assessora alla salute sport, politiche sociali e lavoro  n. 21025 del 17.11.2016.

La Commissione rimane in carica per 3 anni ed è così composta:

  • dott.ssa Veronika RABENSTEINER, direttrice dell'Ufficio provinciale Ordinamento sanitario, con funzioni di presidente
  • dott. Hanno BARTH, esperto nell'area innovazione e consulenza del dipartimento istruzione e formazione tedesca;
  • dott. Hansjörg AUER, esperto di formazione per adulti e di e-learning dell'Ufficio sviluppo personale della Provincia;
  • prof.ssa Monica PARRICCHI, Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bolzano;
  • prof.ssa Annemarie AUGSCHÖLL BLASBICHLER, Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bolzano.

Il sapere scientifico si arricchisce ogni giorno. Per chi lavora nella Sanità è d’importanza fondamentale poter prendere decisioni – cliniche, organizzative, assistenziali – basandosi su conoscenze affidabili.
Contare su operatrici e operatori sanitari preparati è anche un’esigenza molto sentita dalle cittadine e dai cittadini, dalle pazienti e dai pazienti e dai loro familiari, sempre più “esigenti” nei confronti della qualità dell’assistenza sanitaria che viene loro erogata.

Il Programma Nazionale ECM si articola su base nazionale e regionale in maniera completamente informatizzata; anche gli aspetti di comunicazione e interazione con le professioniste ed i professionisti della Sanità traggono vantaggio da un sito internet costantemente aggiornato.

Le professioniste ed i professionisti della Sanità sono interessati dal Programma Nazionale ECM e dalle sue declinazioni locali anche in qualità di docenti come pure di promotori di eventi formativi (Provider). Il Ministero della Salute e le Regioni e Province Autonome hanno provveduto a regolamentare in maniera puntuale e coerente le modalità operative.

In queste pagine si trovano tutte le informazioni riguardo le modalità per la richiesta di accreditamento degli eventi formativi, utilizzando il sistema di accreditamento ECM informatizzato.
Nel contesto del Programma ECM hanno notevole importanza gli Obiettivi formativi (Link esterno), vale a dire i bisogni di conoscenza definiti dalla Commissione Nazionale (Link esterno) sulla base della domanda di salute e di assistenza delle cittadine e dei cittadini, nonché della situazione socio-sanitaria del paese. Gli obiettivi di interesse nazionale stabiliti dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province Autonome possono essere consultati in queste pagine o sul sito del Ministero della Salute.

Evoluzione del sistema di formazione continua in sanità

Già nel 1978 la Legge 833, che istituiva il Servizio Sanitario nazionale, sottolineava l’esigenza indiscutibile dell’aggiornamento delle operatrici e degli operatori. Ma è stato il Decreto legislativo 30/12/1992, n. 502 (successivamente integrato con gli articoli 16 bis, ter e quater) a formalizzare nel nostro Paese l’ECM.

Dal 1° gennaio 2002 anche in Italia, come in molti altri Paesi del mondo, è stata resa obbligatoria la formazione continua.

E' nato così il Programma nazionale per la Formazione Continua in Medicina (ECM), che si basa sul principio che l’apprendimento lungo tutto l’arco della propria carriera professionale è un dovere, come prescritto dai Codici deontologici delle professioni sanitarie, ma è anche un diritto delle operatrici e degli operatori. E' pertanto lo stesso Servizio Sanitario che si assume l'onere di organizzare, regolare e promuovere la formazione continua, intendendo con ciò perseguire il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni e degli interventi sanitari.

La normativa inerente il Programma ECM si è arricchita e perfezionata e può essere consultata alla pagina dedicata di questo sito oppure, per quanto concerne le leggi nazionali, anche sul sito del Ministero della Salute.

Il programma ECM coinvolge quindi tutte le operatrici e gli operatori sanitari, che devono obbligatoriamente conseguire un numero minimo di crediti formativi nell'arco di un triennio, mediante eventi formativi di diverso tipo: a carattere residenziale, a distanza oppure "sul campo", vale a dire nel setting lavorativo.

La Provincia Autonoma di Bolzano ammette anche la formazione all'estero tra le tipologie didattiche suscettibili di accreditamento.

L’adeguamento della normativa ha richiamato l’attenzione sull’insieme delle attività che costituiscono il Governo Clinico della Sanità, che scaturisce dall'interazione tra la componente assistenziale e quella manageriale. L’impegno per un'adeguata competenza professionale e per il suo costante mantenimento sono appunto tra i fattori essenziali che possono rendere possibile il governo equo, efficiente ed efficace della Sanità.

Approfondimenti

Le conoscenze utili per svolgere una professione sanitaria sono in continua evoluzione. Ogni anno vengono svolte nel mondo migliaia di ricerche cliniche, finalizzate a mettere a fuoco le strategie diagnostiche, terapeutiche e riabilitative sulle quali si basa l'assistenza sanitaria. Anche nel campo dei servizi sanitari la ricerca è in grande fermento. Gran parte di questi studi vengono pubblicati sulle riviste internazionali, alimentando il confronto tra le operatrici e gli operatori e le dirigenti e i dirigenti sanitari e stimolando, di conseguenza, il bisogno di nuovi approfondimenti.

Se pensiamo, poi, allo sviluppo di tecnologie sempre nuove applicabili alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura ed alla riabilitazione delle pazienti e dei pazienti, abbiamo un quadro della complessità in cui si trovano ad agire le professioniste ed i professionisti della sanità.

Anche le aspettative delle cittadine e dei cittadini sani e malati si accrescono: sebbene non sia sempre corretta e completa, l'informazione sanitaria che giunge alle cittadine ed ai cittadini li rende più attenti alla propria salute e più esigenti nei confronti dell'agire dei medici, delle operatrici e degli operatori del nursing e della riabilitazione, delle farmaciste e dei farmacisti e delle altre professioniste e degli altri professionisti che si prendono cura della loro salute.

Infatti, le esperienze condotte negli ultimi decenni e la valutazione dell'efficacia delle differenti attività didattiche, ha fatto sì che anche la formazione di base del personale sanitario sia stata ripensata, in modo da renderla più ricettiva nei confronti delle integrazioni derivanti da nuove conoscenze e saperi consolidati. Ma sono soprattutto le modalità della formazione continua ad essere state ridisegnate negli ultimi anni, per rendere l'aggiornamento delle operatrici e degli operatori meno episodico e più strutturato, nonché quanto più possibile finalizzato al raggiungimento di quel Miglioramento Continuo della Qualità che è l'obiettivo prioritario di ogni Sistema sanitario.

Inserire l'Educazione Continua nel contesto più ampio del Governo Clinico contribuisce a trasformare l'attenzione per lo Sviluppo Professionale Continuo da un impegno della singola e del singolo professionista in una responsabilità dell'organizzazione nel suo complesso: se resta all’operatrice o all'operatore la responsabilità dell'identificazione delle opportunità formative maggiormente capaci di colmare le proprie lacune conoscitive, la predisposizione delle risorse economiche così come degli spazi e degli ambiti idonei per lo sviluppo di piani formativi efficaci è compito dell'organizzazione.

La capacità di coniugare esigenze delle professioniste e dei professionisti ed esigenze del Sistema, così come di rispondere alla domanda di appropriatezza espressa sia dalle cittadine e dai cittadini sia dalle operatrici e dagli operatori, è l'elemento che caratterizza il Programma di Educazione Continua in Medicina come fortemente innovativo e di ampio respiro, tale da esser colto dalle operatrici e dagli operatori come un'opportunità preziosa ed originale.

Visitando i siti dedicati all'ECM, si ha un'idea dell'attenzione che le istituzioni riservano alla FAD (formazione a distanza). Esistono infatti diverse agenzie che a livello europeo si occupano di promuovere iniziative e-learning.

E' interessante anche seguire le attività delle istituzioni statunitensi, che già da anni regolamentano la "Continuing Medical Education" delle professioniste e dei professionisti della sanità americana.