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Acqua potabile: contributi per impianti pubblici in zone svantaggiate

Le domande per la costruzione ed il risanamento di impianti pubblici in zone svantaggiate vanno inoltrate all'Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche prima dell'inizio dei lavori.

Dal 1° gennaio al 30 aprile 2024 è possibile presentare domanda di contributo per la progettazione, la costruzione ed il risanamento di impianti di approvvigionamento di acqua potabile in zone periferiche con un basso numero di consumatori ed un elevato costo di realizzazione. I lavori possono interessare captazioni di sorgenti, pozzi, bacini di accumulo, condotte di alimentazione e distribuzione, impianti di potabilizzazione e le condotte di collegamento tra diversi acquedotti potabili. I criteri di aggiudicazione sono stati approvati dalla Giunta nell'ottobre 2023 (leggi il comunicato dell'Ufficio stampa). “L’obiettivo di questa misura è sostenere i progetti presentati dai consumatori che vivono in queste zone, garantendo un supporto concreto a quei territori che vantano problemi di reperimento dell’acqua potabile”, sottolinea l’assessore all'ambiente ed energia Giuliano Vettorato.

I criteri

Per rientrare nei parametri previsti per questi contributi è necessario che la tariffa ad uso domestico dell'acqua potabile del gestore o del Comune sia superiore alla tariffa minima di 65 centesimi di euro al metro cubo. Inoltre, l'investimento previsto deve essere superiore alla soglia di svantaggio, ovvero il costo dell’investimento per metro cubo di acqua fornita nella zona interessata dall’intervento deve essere superiore al costo medio degli interventi per metro cubo a livello provinciale. Il valore della soglia di svantaggio è pari a 26 euro/m3. La spesa minima per l’accettazione del progetto è pari a 100.000 euro, mentre l'importo massimo erogabile è di 2 milioni di euro all'anno, o di 4 milioni di euro, spalmati su un periodo di tre anni. I contributi, che vanno dal 50% al 70% delle spese ritenute ammissibili, possono essere cumulati con quelli statali o previsti dall'Unione Europea.

I contributi sono resi disponibili tramite un fondo dedicato. Questo fondo viene finanziato in modo solidale da tutti i gestori di acquedotti potabili pubblici ed è dotato di circa 4 milioni e mezzo di euro.

Modulistica per le domande di contributo sulla Rete civica

Le domande di contributo possono essere presentate all'Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche prima dell'inizio dei lavori. Sulla Rete civica dell’Alto Adige è possibile scaricare la relativa modulistica.


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ASP/red/tl