Coperture di tetti

Coperture di tetti
Coperture di tetti con coppi

Il contributo massimo erogabile corrisponde alla differenza tra una copertura in lastre di cemento e la copertura prescritta dell’Ufficio Beni architettonici e artistici. Questa viene fissata annualmente sulla base dell'elenco prezzi della Provincia Autonoma di Bolzano.

Vengono concessi contributi per i seguenti tipi di copertura:

  • scandole inchiodate (38 cm, spaccate a mano, posa tripla)
  • scandole da posa (80 cm, spaccate, posa tripla)
  • coppi
  • tegole a coda di castoro
  • coperture in paglia
  • lastre di ardesia naturale o di porfido
  • lamiera di rame o zinco (solo per la copertura di torri, campanili e cupole)
  • lastre di fibrocemento (Eternit), se prescritte
  • speciali lastre di cemento

Non vengono concessi contributi per:

  • coperture di legno in essenze non autoctone (alerce, legni tropicali ecc.)
  • elementi di supporto quali listelli, tavolati e guaine, isolazione
  • grondaie e scossaline in lamiera
  • parafulmini
  • ganci e griglie paraneve

Indipendentemente dai contributi sopra elencati per nuove coperture è possibile il finanziamento in misura fino al 40% dei costi riconosciuti anche in caso di ricoperture con lo stesso materiale, se queste riguardano l’intera superficie del tetto e non si riferiscono solamente a piccoli interventi di manutenzione.

Rivestimenti di tetti in scandole

Rivestimenti di tetti in scandole
Tetto tradizionale in scandole

Il tetto in scandole, espressione tradizionale della copertura di tetti in area alpina, sia con scandole inchiodate che con scandole posate, in origine era sempre realizzato senza rivestimento, ovvero in modo che le scandole venissero postate direttamente sulle cantinelle.

Su chiese, cappelle, campanili, torri, mulini, forni, ossia ovunque non vi sia necessità di isolamento termico del tetto, le scandole devono essere posate senza rivestimento.

Su fabbricati a destinazione agricola e su edifici d’abitazione il tetto in scandole dovrà comunque essere posato senza rivestimento; nei casi d’eccezione autorizzati dall’Ufficio Beni architettonici e artistici su tetti dotati di rivestimento dovrà essere garantita la ventilazione delle scandole con una corrispondente controlistellatura di almeno 12 cm.

Nel caso di sottotetti ristrutturati ad uso abitativo, per i quali viene prescritta una copertura in scandole per ragioni di tutela degli insiemi, devono essere osservate le seguenti specifiche:

  • l’isolazione non deve essere posata sui correnti per evitare un eccessivo spessore del tetto, di particolare disturbo nel caso di tetto a scandole, bensì tra i correnti
  • sono da evitare le finestre in falda;
  • l’isolazione del tetto può arrivare solo fino alla banchina e non fino alla gronda.

Beni architettonici di proprietà ecclesiastica

Vengono concessi contributi in misura fino al 40% dei costi riconosciuti per nuove coperture e rifacimenti di coperture ad esclusione di lastre in cemento e tegole marsigliesi.

 

Ulteriori informazioni

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