Recupero

Recupero

Chi intende ristrutturare la propria casa, può scegliere tra i seguenti tipi d'agevolazioni:

  • Recupero della prima casa
  • Recupero convenzionato

Volete ristrutturare un’abitazione? Volete sapere se avete diritto ad un contributo? In questa sezione troverete tutte le informazioni sui requisiti d'accesso, la presentazione della domanda, le forme di agevolazione, i criteri di assegnazione del punteggio e la documentazione da presentare.

ATTENZIONE:

A partire dal 1 gennaio 2013, chi presenta domanda per il risanamento edilizio, per ottenere il pagamento del contributo concesso o la restituzione della garanzia bancaria depositata, a fine lavori deve consegnare, oltre alla documentazione standard e la dichiarazione del direttore dei lavori sull’ultimazione dei lavori di recupero, anche un  elenco delle fatture (Externer Link), il cui importo totale deve raggiungere almeno l'importo del contributo concesso. Le fatture presentate per l'erogazione del contributo provinciale, fino all'ammontare del contributo concesso, non possono essere utilizzate per richiedere ulteriori contributi ad altri enti pubblici o per usufruire di alcuna agevolazione fiscale.

Differenze recupero della prima casa e recupero convenzionato

Scopo dell'agevolazione

Ristrutturazione prima casa

La domanda può essere presentata dal proprietario per la ristrutturazione della prima casa per il proprio fabbisogno abitativo primario.

Recupero convenzionato

La domanda può essere presentata dal proprietario dell'alloggio sia per il proprio fabbisogno abitativo che allo scopo di locare o cedere in comodato l'alloggio a parenti in linea retta (nonni, genitori o figli del proprietario) o a terzi.

Requisiti

Ristrutturazione prima casa

Il richiedente, proprietario dell'alloggio, deve essere in possesso di tutti i requisiti generali e specifici previsti dalla legge per le agevolazioni prima casa.

Recupero convenzionato

Se l'alloggio viene occupato dal richiedente stesso, è sufficiente che al momento dell'occupazione il suo reddito familiare non superi la 5. fascia e che non sia proprietario di altri alloggi adeguati alla propria famiglia in altri edifici.
Se l'alloggio viene occupato da un parente in linea retta del richiedente o da un locatario, questa persona deve essere in possesso dei requisiti generali. Ciò significa che, a differenza della domanda per il recupero della prima casa, non viene richiesto il compimento dei 23 anni di età, non viene valutato il patrimonio immobiliare dei genitori e non viene verificato il minimo vitale. Inoltre non è necessario avere il certificato di appartenenza al gruppo linguistico.

I requisiti devono sussistere al momento dell'occupazione dell'alloggio, prima dell'erogazione del contributo.

Tipo ed importo dell'agevolazione

Ristrutturazione prima casa

Si tratta di un contributo a fondo perduto in un'unica soluzione.
L'importo del contributo dipende da diversi fattori: composizione della famiglia, fascia di reddito, metratura dell'alloggio e importo del preventivo di spesa.
Il calcolo dell'agevolazione è analogo al calcolo delle agevolazioni per acquisto e per nuova costruzione.

Recupero convenzionato

Anche in questo caso, si tratta di un contributo a fondo perduto in un'unica soluzione. L'importo del contributo dipende però esclusivamente dalle caratteristiche tecniche: metratura dell'alloggio ed importo del preventivo di spesa.
Il contributo massimo non può superare il 30% del preventivo di spesa. L'importo massimo concedibile è di 34.080,00 Euro.

Documentazione da presentare

Ristrutturazione prima casa

Oltre alla documentazione tecnica, identica per i due tipi di domanda, vanno allegati alla domanda i redditi della famiglia e tutta la documentazione amministrativa (piano di finanziamento, gruppo linguistico, eccetera) necessaria per la verifica dei requisiti personali per le domande di agevolazione prima casa.

Recupero convenzionato

La domanda viene presentata allegando la sola documentazione tecnica, oltre alla copia di un documento del richiedente.

Possibilità di trasferimento del vincolo su un altro alloggio

Ristrutturazione prima casa

L'alloggio viene assoggettato al vincolo sociale previsto dall'ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata (art. 62 della l.p. 13/98). Si tratta di un'agevolazione edilizia riferita alla persona e perciò il beneficiario nei casi previsti dalla normativa di legge, può trasportare il vincolo su altro immobili.

Recupero convenzionato

L'alloggio occupato del richiedente o dal suo parente in linea retta sottostà al vincolo ventennale di occupazione previsto dalla legge urbanistica (art. 79, l.p. 13/97) in combinato disposto con l'ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata (art. 71, l.p. 13/95). L'alloggio dato in locazione a terzi invence sottostà al vincolo ventennale di locare previsto dalla legge urbanistica (art. 79, l.p. 13/97) in combinato disposto con l'ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata (art. 71-bis, l.p. 13/98). Si tratta di un'agevolazione edlizia riferita esclusivamente all'alloggio risanato con il contrubuto provinciale. Questo vincolo non può essere trasferito su altro immobile. Quindi l'alloggio convenzionato deve essere occupato per tutta la durata del vincolo da famiglie aventi i requisiti.