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Aziende, tecnici, amministratori e privati - norme

La prevenzione incendi è una materia interdisciplinare che studia ed applica misure, provvedimenti, accorgimenti e modi di azione con gli obiettivi di evitare l'insorgere di un incendio e limitarne le conseguenze.

In base a tale definizione il termine di prevenzione incendi, di significato generale, comprende due concetti distinti:

  • La prevenzione propriamente detta che studia ed attua i metodi di controllo consistenti nelle azioni dirette a prevenire l'insorgenza di un incendio.
  • La protezione antincendi che studia ed attua i metodi di controllo per ridurre le conseguenze dannose di un evento.

Per raggiungere tali obiettivi sono a disposizione una notevole quantità di leggi e normative sia procedurali che tecniche.

Le normative procedurali devono essere seguite per ottenere l'autorizzazione all'esercizio di un'attività che presenta rischio di incendio.

Le regole tecniche o norme tecniche devono essere seguite per raggiungere gli obiettivi sopraccitati.

Quando si ha intenzione di esercitare un'attività che presenta un rischio di incendio bisogna subito controllare se tale attività ricade nell'elenco delle 80 attività soggette a controllo di prevenzione incendi ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151 (il Decreto Ministeriale 16 febbraio 1982 è stato abrogato).

L'ufficio prevenzione incendi ha emesso la circolare chiarificatrice n. 2/2011 circa l'applicabilitá in Alto Adige del sopraccitato decreto.

In caso affermativo si deve procedere all'ottenimento dell' l'autorizzazione all'esercizio di tale attività.

In Provincia di Bolzano tale autorizzazione all'esercizio detta licenza d'uso viene rilasciata dal Sindaco ai sensi della Legge Provinciale 16 giugno 1992, n. 18. Il titolare dell'attività deve depositare al proprio comune prima dell'inizio dei lavori un progetto di prevenzione incendi ed al termine dei lavori un collaudo di prevenzione incendi redatti secondo il Decreto del Presidente della Giunta provinciale del 23 giugno 1993, n. 20.  Nelle circolari n. 1/1992 , n. 2/1994, n. 2/1995 e n. 2/1999 sono riportati alcuni chiarimenti relativamente a dette procedure mentre nelle seguenti FAQ le stesse sono chiarite tramite dei grafici. Nella circolare n. 1/2001 è riportata della modulistica relativa alla prevenzione incendi e impianti termici.

L'Ufficio prevenzione Incendi è a disposizione dei cittadini per elargire consulenza in materia di prevenzione incendi sia di tipo procedurale che tecnico con le modalità riportate nelle altre pagine di questo sito.

Una volta verificata la necessità di elaborare un progetto di prevenzione incendi un libero professionista iscritto al proprio albo o collegio utilizza le regole tecniche e le norme tecniche applicabili nel caso specifico per redigere il documento.

Le regole tecniche hanno carattere di obbligatorietà e sono le seguenti:

Leggi formali dello stato: atti normativi compiuti dal parlamento

Decreti legislativi: atti aventi forza di legge emanati dal governo

Regolamenti: atti del potere esecutivo aventi funzione esplicativa e complementare di una legge formale emessi come D.P.R.

Decreti ministeriali: regole tecniche cogenti emesse dall‘amministrazione competente (per la prevenzione incendi il Ministero dell'Interno)

Circolare ministeriale: atti interni della pubblica amministrazione per regolamentare uniformemente le attività degli organi sottoposti - in genere contengono spiegazioni per meglio applicare i decreti.

Prescrizioni: atti degli organi di controllo

Le norme tecniche sono specificazioni tecniche volontarie emanate da organi non facenti parte della pubblica amministrazione ma riconosciuti a livello internazionale (UNI, DIN, AFNOR, BSI, ANSI, ISO, ecc.). Hanno il carattere di volontarietà ma seguirle è importante perché danno il presupposto di installazioni progettate e realizzate secondo lo stato dell'arte della tecnica.

La Provincia di Bolzano ha emesso delle regole tecniche che regolamentano le seguenti attività soggette a controllo di prevenzione incendi:

 

Norme di sicurezza in materia di apparecchi per il rifornimento domestico a carica lenta di gas naturale per autotrazione

Decreto del Presidente della Provincia 10 agosto 2006, n. 40

Misure di sicurezza e prevenzione incendi per locali e luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento

Decreto del Presidente della Giunta Provinciale 17 giugno 1993, n. 19

Direttive per l'edilizia scolastica

Decreto Del Presidente Della Provincia 23 febbraio 2009, n. 10  

norme in materia di pubblici esercizi (alberghi)

Decreto Del Presidente Della Giunta Provinciale 13 giugno 1989, n. 11

Circolare n. 1/1994

Circolare n. 1/1999

Decreto del Presidente della Provincia 11 aprile 2012, n.11

 E per gli impianti termici ha pubblicato i seguenti documenti: 

Norme transitorie concernenti il collegamento a sistemi di teleriscaldamento

Decreto del Presidente della Giunta Provinciale 7 Dicembre 2000, n. 49

verbale di collaudo di prevenzione incendi

 

ALLEGATO "A"

libretto di manutenzione di prevenzione incendi

 

ALLEGATO "B"

relazione tecnica per impianto termico ad acqua calda con temperatura < 100 °C. obbligatorio per gli impianti termici con potenza termica del focolare nominale superiore o uguale a 35 kW

ALLEGATO "C"

verbale di collaudo obbligatorio per gli impianti termici con potenza termica del focolare nominale superiore o uguale a 35 kW

 

ALLEGATO "D1"

libretto di centrale per impianti termici con potenza termica del focolare nominale superiore o uguale a 35 kW alimentati a combustibile solido

ALLEGATO "D2 A"

libretto di centrale per impianti termici con potenza termica del focolare nominale superiore o uguale a 35 kW alimentati a combustibile liquido o gassoso

ALLEGATO "D2 B"

 Dichiarazione di conformità per imprese installatrici e per uffici tecnici interni di imprese non installatrici

 ALLEGATO "E"

Nel caso di progetti relativi a tali attività la normativa provinciale ha la prevalenza rispetto alla normativa nazionale corrispondente. Chi volesse seguire comunque la normativa nazionale è libero di farlo presentando peró formale domanda di deroga con le procedure sotto descritte.

Tutte le altre regole tecniche applicabili sono quelle nazionali. Abbiamo provveduto a tradurre in tedesco alcune fra le più significative e sono riportate nell'elenco qui sotto: 

 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq

 Decreto Ministeriale 27 luglio 2010

(Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi). ABROGATA e SOSTITUITA dal Decreto Ministeriale 13 luglio 2011 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o ad altra macchina operatrice e di unità di cogenerazione a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi"

Decreto Ministeriale 22 ottobre 2007

Direttive per l'attuazione dell'approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio.

Decreto Ministeriale 9 maggio 2007

Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco

Decreto Ministeriale 9 marzo 2007

Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione

Decreto Ministeriale 16 febbraio 2007

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici

Decreto Ministeriale 22 febbraio 2006

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attivita' soggette ai controlli di prevenzione incendi.

Decreto Ministeriale 15 Settembre 2005

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili liquidi

Decreto Ministeriale 28 aprile 2005

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private.

Decreto Ministeriale 18 settembre 2002

Circolare n. 1/2002

Norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione

Decreto Ministeriale 24 maggio 2002

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi

Decreto Ministeriale 12 aprile 1996

Molte altre regole tecniche insieme a circolari ministeriali, lettere circolari e chiarimenti su quesiti inoltrati al Ministero dell'Interno (competente in materia di prevenzione incendi) si possono trovare sul sito nazionale dei Vigili del Fuoco al seguente link: http://www.vigilfuoco.it/speciali/sicurezza/prevenzione_incendi/default.asp.

Nel caso fosse impossibile rispettare alla lettera la regola tecnica è ammissibile l'istituto della deroga alle norme di prevenzione incendi. La deroga la concede la competente conferenza dei servizi dopo avere esaminato l'istanza che deve essere presentata conformemente alle istruzioni riportate nella circolare n. 3/2001 "Deroghe dalle normative di prevenzione incendi". Tenendo conto di domande di deroga più comuni e ripetute la conferenza dei servizi ha inoltre elaborato dei criteri di deroga in via generale per alcuni casi particolari, la cui accettazione è subordinata alla sola applicazione dei criteri già stabiliti dalla conferenza dei servizi stessa. Tali criteri si trovano nelle seguenti circolari:

Criterio generale di deroga riguardo alle residenze per studenti universitari.

Circolare n. 1/2010

Criteri generali di deroga per le strutture sanitarie pubbliche e private

Circolare n. 1/2007

criteri per la concessione di deroghe in via generale

Circolare n. 3/1999

A partire dall'anno 2005 molte nuove norme sono state introdotte nel settore da spingere questo ufficio ad elaborare due circolari, la n. 1/2006 e la n. 2/2007 che ne chiariscono gli intenti. Fra l'altro è stato introdotto il concetto di norma prestazionale. Qui troverete un'introduzione alle nuove metodologie di ingegneria antincendio (Fire Safety Engineering)

Se siamo in presenza di un luogo di lavoro, sia che sia un'attività soggetta a controllo di prevenzione incendi, sia che non lo sia perché non contemplata nell'elenco delle 97 attività o perché seppur contemplata rimane sotto la soglia prescritta, è necessario che il datore di lavoro elabori un documento di valutazione del rischio d'incendio secondo il Decreto Ministeriale 10 marzo 1998. Il decreto prevede in ogni caso l'adozione di misure di sicurezza di tipo strutturale come un sistema di vie di fuga organizzato, presenza di mezzi di estinzione, segnaletica, illuminazione di emergenza e quanto altro fosse necessario. Il responsabile di tali adempimenti in questo caso è il gestore ed il documento deve rimanere in azienda.

Per chiarire alcuni aspetti ci sono le seguenti circolari:

La prevenzione degli incendi e la tutela del lavoro - l'applicazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in riferimento alla prevenzione incendi

Circolare n. 1/2008

Gli adempimenti di prevenzione incendi nei cantieri edili

Circolare n. 1/2005

Piani di emergenza

Circolare n. 2/2001

La prevenzione degli incendi e la tutela del lavoro - L'applicazione del Decreto legislativo n. 626/1994 e delle altre disposizioni di tutela del Lavoro in riferimento alla prevenzione incendi.

Circolare n. 1/1996

I camini sono invece regolamentati dal regolamento di esecuzione relativo all'ordinamento dell'artigianato (Decreto del Presidente della Provincia 19 maggio 2009 , n. 27). Tutti i nuovi camini e prese d'aria per la combustione, quelli sottoposti a modifiche, quelli risanati e quelli non ancora utilizzati vanno controllati circa la loro idoneità dallo o dalla spazzacamino prima di essere messi in funzione. Il verbale di collaudo va consegnato al proprietario dell'impianto e al comune competente. Nella Circolare 3/2005 è riportato il fac-simile della dichiarazione di idoneità dei sistemi di evacuazione dei fumi.

Nel corso degli anni altre circolari sono state emesse e sono riassunte nella seguente tabella:

Rispetto della normativa antincendio nella progettazione di opere pubbliche.

Circolare n. 2/2005

Obblighi relativi alle installazioni di depositi di GPL in serbatoi fissi della capacità complessiva non superiore a 5m3

Circolare n. 1/2000

Precisazioni riguardo alcune disposizioni tecniche e procedurali di prevenzione incendi e impianti termici

Circolare n. 1/1998

Reti di distribuzione del gas naturale con densità <0,8 -Controlli

Circolare n. 1/1995

Impianti di distribuzione del carburante

Circolare n. 4/1994

Ulteriori circolari verranno emesse quando lo riterremo necessario e saranno pubblicate nel settore "news" prima di trovare un collegamento a questo archivio.

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(Ultimo aggiornamento: 22/04/2014)