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Educazione alla sicurezza

Lo spirito di autoprotezione è da sempre radicato nelle popolazioni dell'Alto Adige, abituate a far fronte alle esigenze di sicurezza di una terra difficile come quella alpina. Valli isolate, grandi dislivelli, centri principali distanti, hanno determinato la necessità di organizzarsi autonomamente, formando gruppi di volontari pronti ad intervenire efficacemente ed in breve tempo a tutela di persone e beni in qualsiasi punto del territorio. Da questa tradizione deriva l'istituzione, anche nella nostra provincia, del Corpo dei Vigili del fuoco volontari, che oggi affianca l'operato del Corpo permanente dei Vigili del fuoco, con una struttura ramificata in tutti i 116 comuni dell'Alto Adige e che coinvolge complessivamente circa 13.000 vigili volontari.

 In virtù di queste esigenze e per effetto di questa organizzazione, in questi luoghi il contatto tra Vigili del fuoco e popolazione è stato sempre molto stretto. Anche le scuole delle località più decentrate tradizionalmente organizzavano di loro iniziativa la visita alla locale caserma dei Vigili del fuoco e spesso anche delle vere e proprie simulazioni di intervento, utili sia per l'apprendimento delle procedure di evacuazione da parte degli studenti sia per l'esercitazione pratica degli stessi Vigili volontari.

Ecco perché, per certi aspetti, la crescita di una cultura della sicurezza a partire dalle scuole ha trovato una strada spianata nella nostra Provincia. L'Ufficio prevenzione incendi, preposto prevalentemente alla vigilanza nel settore antincendio, si è occupato dell'attuazione pedagogica dell'educazione alla prevenzione degli incendi, coordinando da alcuni anni a questa parte un Gruppo di lavoro, con lo scopo di diffondere in maniera sistematica e approfondita questi temi nelle scuole locali di ogni livello. Tale lavoro è indirizzato direttamente ad alunni e studenti ed è finalizzato a sviluppare in loro, cioè negli uomini del domani, una coscienza dei pericoli (presenti nella scuola così come nella vita di tutti i giorni) e una conoscenza dei comportamenti da attuare per farvi fronte e soprattutto per limitarne l'insorgere.

 Gli obiettivi suddivisi per i vari livelli di educazione scolastica sono:

 scuola materna ed elementare del 1° ciclo:

  • conoscenza delle caratteristiche ambigue del fuoco (amico/nemico)
  • corretto rapporto con i mezzi di accensione (superare la pericolosa curiosità che scaturisce dai divieti - da affrontare previo informazione dei genitori)
  • come comportarsi in caso d'incendio (a scuola, a casa)
  • la chiamata telefonica ai Vigili del fuoco (numero 115 e chi, cosa, dove - gioco di ruoli)

triennio elementare (2° ciclo) e scuola media:

  • uso corretto dei mezzi di accensione
  • presupposti del fenomeno combustione
  • diversi sistemi per spegnere un fuoco
  • conoscere i pericoli d'incendio e prevenirli
  • come comportarsi in caso d'incendio
  • applicazione pratica di quanto appreso dai Vigili del fuoco (durante prova evacuazione, nel corso della visita alla caserma, o nel caso di un lezione di un VF in classe - fiducia nella figura dei Vigili del fuoco)

scuola media, biennio superiore e scuole professionali:

  • fenomeno della combustione, differenti possibilità di spegnimento, corretto comportamento in caso d'incendio (approfondimento dei temi trattati nei livelli precedenti)
  • caratteristiche della prevenzione incendi
  • figura professionale del Vigile del fuoco

 

Per il raggiungimento di tali obiettivi il Gruppo di lavoro ha realizzato e messo a disposizione delle intendenze scolastiche tutto il necessario materiale didattico: unità didattiche per gli insegnanti articolate per i diversi livelli, diversi libri ed un DVD sull'evacuazione da un edificio scolastico.

Se volete insegnare ai vostri bambini in modo semplice i rudimenti della combustione e i principi delle tecniche di spegnimento scaricate qui Chi è Max? , un simpatico libricino da leggere e colorare.

(Ultimo aggiornamento: 12/11/2010)