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Agenda forestale 2030: rafforzare lo sviluppo sostenibile dei boschi

L'assessore Arnold Schuler, nel corso dell'odierna conferenza stampa, ha illustrato la situazione attuale delle foreste e le misure da adottare per un futuro più sostenibile.

La Giunta provinciale dedica un particolare impegno alle tematiche della sostenibilità e l'Agenda forestale sta trasformando questo impegno in "azione". L’assessore provinciale alle foreste, Arnold Schuler, insieme ai proprietari dei boschi e ai rappresentanti d'interesse, ha illustrato, nel corso dell’odierna conferenza stampa, la strada da percorrere per il benessere futuro delle foreste altoatesine. “Per la salvaguardia degli ambienti naturali abbiamo programmato sette campi d’azione strategici” dichiara Arnold Schuler. I settori in questione sono: il sostegno alle aziende forestali, una foresta sostenibile dal punto di vista climatico, la promozione della biodiversità, il rafforzamento delle foreste protette, lo sviluppo nell'uso del legno, la protezione delle risorse idriche e del suolo e un dialogo partecipativo con i cittadini. “Queste sfide - fa presente l'assessore - sono essenziali poiché senza un ecosistema forestale sano l’Alto Adige non è in grado di raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2040. Basti pensare che ogni ettaro di foresta assorbe dall’atmosfera 11 tonnellate di anidride carbonica all'anno".

L’assessore Schuler ha fornito un’ ampia panoramica sulla situazione attuale. “Dei 23.000 proprietari di foreste, solo 194 possiedono più di 100 ettari. Negli ultimi anni, a causa  del cambiamento climatico, dello scioglimento dei ghiacciai e della diffusione del bostrico, le richieste di interventi nelle foreste sono state più frequenti e si è reso necessario un sostegno a diversi livelli”. In Alto Adige oltre il 50% del territorio è costituito da foreste, di cui il 58% è classificato come foresta protetta. Ciò significa proteggere i cittadini del territorio e le infrastrutture da calamità naturali. È importante, dunque, creare filiere locali in modo che il legname del territorio venga lavorato da aziende locali. Con il legname raccolto la Provincia intende realizzare ogni anno almeno il 30% degli edifici pubblici. Annualmente vengono prelevati dai boschi tra i 700.000 e gli 800.000 metri cubi di legname.

Il direttore della Ripartizione foreste, Günther Unterthiner, durante la conferenza stampa ha affrontato anche l'aspetto ambientale. La foresta è l'habitat di migliaia di specie animali e vegetali, le quali garantiscono la biodiversità nel nostro territorio. “Vogliamo preservare questa biodiversità in modo sostenibile, in particolare le piante resilienti ai cambiamenti climatici, ma dobbiamo limitare le specie invasive”, afferma Unterhiner. La biodiversità rende l’intero ecosistema più stabile e consente alle foreste alpine di adattarsi autonomamente ai cambiamenti. Ne trae vantaggio anche una grande varietà di animali: delle 14.700 specie individuate in Alto Adige, la maggior parte vive in modo permanente nel territorio boschivo.

La foresta è un luogo non solo per le specie che ci vivono, ma essa viene utilizzata anche  dagli esseri umani come spazio ricreativo e luogo deputato a differenti esperienze naturalistiche. Occorre sensibilizzare il cittadino sul rispetto della natura e, in particolare, sulla fragilità delle foreste. L'essere umano deve prestare attenzione quando si addentra nei boschi salvaguardando la fauna selvatica. “La politica e l’amministrazione provinciale stanno compiendo grandi sforzi per preservare le foreste attraverso la conservazione delle foreste protette, nonché la gestione e il rimboschimento” conclude l’assessore Schuler.


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ASP/uli/np/ic