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Olimpiadi, viabilità: monitoraggio e coordinamento operativo continuo

La SP 44 è stata saturata in determinate fasce orarie, ma il costante monitoraggio e il coordinamento operativo stanno avendo buoni risultati. Bilancio positivo della mobilità ferroviaria pusterese.

RASUN-ANTERSELVA (USP). Continua il monitoraggio della viabilità lungo l'arteria stradale che porta all'arena del biathlon a cinque cerchi e il coordinamento per renderla più fluida possibile. La Südtirol Arena Alto Adige di Anterselva è la venue che conta più spettatori dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 e si trova lungo la strada provinciale SP 44, a una sola corsia per senso di marcia.

È indubbio, che negli orari di punta in occasione dei Giochi Olimpici questa capacità sia stata raggiunta, causando ingorghi. Tuttavia, secondo i dati del Servizio strade, già il 3 gennaio, un mese prima delle gare olimpiche, i veicoli transitati erano 25.334, mentre il giorno di massimo afflusso in occasione della prima domenica olimpica (8 febbraio), l'equivalente giornaliero era di 22.840: ciò significa che il dato di domenica 8 febbraio è stato il massimo durante il periodo olimpico, ma complessivamente in linea con altre giornate invernali e inferiore di circa 2.500 rispetto al record assoluto di questi primi mesi del 2026.

Perciò, a incidere particolarmente è la concentrazione temporale in una ristretta fascia oraria: per esempio, nei pressi di Vandoies di Sotto in direzione Dobbiaco tra le 9 e le 12 di domenica 8 febbraio, con situazione analoga nella fascia tra le ore 17 e le 19 in direzione Bressanone. A livello tecnico, una strada con questa sezione non può assorbire veicoli oltre il valore di cui sopra senza saturare. Il direttore della Ripartizione Servizio strade Philipp Sicher rimarca infatti che "l’elemento più rilevante è la concentrazione dei picchi: al mattino verso Dobbiaco e nel tardo pomeriggio sera verso Bressanone. In punti come Vandoies di Sotto, nelle ore di punta si arriva ai limiti tecnici di capacità di una strada a due corsie, circa 1.100 veicoli/ora per corsia. Quando si raggiunge la saturazione conta soprattutto gestire bene le finestre orarie, distribuire i flussi e garantire continuità e sicurezza della circolazione”.

In alcune finestre orarie la viabilità ha lavorato a saturazione, per questo sono decisive gestione operativa e monitoraggio costante. A questo proposito, il direttore del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità Martin Vallazza specifica: “I dati mostrano che i volumi complessivi sono in linea con giornate comparabili. La differenza principale è che i flussi si concentrano in fasce orarie più definite. Per questo monitoriamo costantemente la situazione e manteniamo un coordinamento operativo continuo con tutti i soggetti coinvolti, così da intervenire rapidamente dove serve”.

Tra i soggetti coinvolti, il gestore della rete ferroviaria, secondo cui sugli oltre 400 treni transitanti in Val Pusteria dalle prime ore dell'8 febbraio, le cancellazioni sono state meno dell'1 per cento. “Il primo bilancio è positivo, in particolare sul fronte ferroviario", afferma l'assessore provinciale alle Infrastrutture e alla Mobilità Daniel Alfreider, il quale sottolinea: "In Val Pusteria il servizio sta funzionando molto bene. Voglio ringraziare tutte le forze e le strutture impegnate sul campo che stanno gestendo parcheggi, flussi di persone e mobilità con grande professionalità: il lavoro di squadra è determinante per garantire ordine, sicurezza e tempi di percorrenza gestibili anche nelle giornate più intense”.

Nonostante l'elevato afflusso, perciò, anche il servizio di trasporto ferroviario è rimasto nei parametri di normalità e ha garantito una prestazione ferroviaria molto positiva, secondo quanto riportano i tecnici.

ASP/red/gm