FAQ

Lista delle domande e risposte frequenti

[Lavoratori domestici]
I domestici ricevono il modello CUD?
No, il datore di lavoro non è sostituto d'imposta, per cui i domestici devono presentare una dichiarazione dei redditi e pagare le imposte sul reddito in proprio.
  • Numero:  200
  • Autore: MS
  • Ultima modifica: 14.8.2008

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[Libretto di lavoro]
Cosa si fa con il libretto di lavoro non più necessario?
Si consiglia di conservare il libretto di lavoro, anche se lo stesso non è più necessario. Il libretto di lavoro contiene infatti informazioni ed attestazioni sui rapporti di lavoro pregressi che possono tornare utili.
  • Numero:  200
  • Autore: PP
  • Ultima modifica: 13.8.2008

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[Tirocini estivi di orientamento e tirocini di formazione e orientamento]

Può una studentessa derivante da uno stato extracomunitario regolarmente soggiornante in Italia svolgere un tirocinio di orientamento e formazione?

Si, la possibilità sussiste. La ovvero il tirocinante deve essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno che autorizza il lavoro dipendente.

  • Numero:  201
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 30.8.2021

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[Mediazione al lavoro]

Quando esiste la possibilità del mantenimento dello stato di disoccupazione?

L'articolo 4, comma 15-quater del decreto legge n. 4/2019, convertito in legge n. 26/2019 e la Circolare ANPAL n. 1 del 23 luglio 2019  prevedono che se il reddito derviante da lavoro dipendente non è superiore ad euro 8.145 annui o in caso di attività autonoma non è superiore ad euro 4.800, la persona munita di stato di disoccupazione non perde, ma mantiene lo stato di disoccupazione.

  • Numero:  201
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Quali sono i diritti in caso di malattia del bambino?

In caso di malattia del bambino la madre lavoratrice oppure il padre lavoratore può assentarsi dal lavoro per prestare le necessarie cure. Essa deve presentare al datore di lavoro idoneo certificato medico riguardante la malattia del bambino. Entro il terzo anno di vita del bambino l'assenza per malattia dello stesso non ha limiti se non nella durata della malattia stessa. Ciascun genitore, alternativamente, ha altresì diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di cinque giorni lavorativi all'anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i tre e gli otto anni. I periodi di congedo per la malattia del figlio sono computati nell'anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia. Per i periodi di congedo per la malattia del figlio è dovuta la contribuzione figurativa fino al compimento del terzo anno di vita del bambino. Presupposto per la fruizione di questo congedo è la presentazione di una dichiarazione al datore di lavoro che l'altro genitore non fruisce a sua volta di un congedo per lo stesso motivo.

  • Numero:  201
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Per quanto tempo dura il divieto di licenziamento della madre lavoratrice?

Il divieto di licenziamento della madre lavoratrice opera dall'inizio della gestazione fino al compimento del primo anno di età del bambino. Il divieto di licenziamento non si applica nei seguenti casi: colpa grave da parte della lavoratrice, costituente giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro, cessazione dell'attività dell'azienda cui essa è addetta, risoluzione del rapporto di lavoro per la scadenza del termine, esito negativo della prova. Il divieto di licenziamento cessa inoltre 10 giorni dopo l'eventuale morte del bambino, qualora questa sopravvenga dopo il congedo obbligatorio per maternità e prima del compimento del primo anno di vita del bambino. In caso di morte del bambino sopravvenuta durante il congedo obbligatorio per maternità, il divieto di licenziamento cessa al termine dello stesso congedo. Il divieto di licenziamento non opera per le lavoratrici domestiche.

  • Numero:  202
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica:

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Posso dimettermi durante il congedo obbligatorio o parentale?

La madre lavoratrice ha il diritto di dimettersi durante il congedo di maternità o il congedo parentale. Al fine di certificare la volontarietà di queste dimissioni l'Ispettorato del lavoro convalida le dimissioni presentate entro il terzo anno di vita del bambino. In caso di dimissioni volontarie convalidate entro il primo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre ha il diritto a tutte le indennità previste dalla legge o dal contratto per il caso di licenziamento, inclusa l'indennità di mancato preavviso, e, previa apposita domanda, all'indennità di disoccupazione ordinaria. La stessa procedura vale per le dimissioni del padre lavoratore; nel caso in cui la madre sia deceduta o gravemente ammalata ovvero il bambino sia affidato solo a lui, il padre lavoratore subentra nei diritti della madre lavoratrice.

  • Numero:  204
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Esistono disposizioni particolari in favore di genitori di bambini disabili?

Quando il bambino è disabile il congedo parentale può essere prorogato fino al terzo anno di vita del bambino. In alternativa può essere richiesto un riposo giornaliero retribuito di due ore. Questo diritto può essere fruito dalla madre o, alternativamente, il padre. Dopo il compimento del terzo anno di vita del bambino il genitore ha diritto a tre giorni di congedo retribuito mensili, che possono essere fruiti anche in unica soluzione e per i quali sono versati i contributi figurativi.

  • Numero:  205
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Chi ha diritto al collocamento obbligatorio?
Le persone con un'invalidità civile almeno del 46% o con un'invalidità del lavoro almeno del 34% hanno diritto all'iscrizione nelle graduatorie del collocamento obbligatorio. Inoltre bisogna essere disoccupati ed in età lavorativa.
  • Numero:  205
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Una madre lavoratrice può essere adibita al lavoro notturno?

La legge vieta il lavoro notturno delle madri lavoratrici dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Il divieto opera tra la mezzanotte e le 6 del mattino. Inoltre non sono obbligati a prestare lavoro notturno la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa e la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni nonché il lavoratore o la lavoratrice che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

  • Numero:  206
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Quanto dura il congedo obbligatorio per maternità? Quali sono le disposizioni e norme vigenti?

Il congedo obbligatorio per maternità comprende i due mesi antecedenti il parto ed i tre mesi seguenti. I tre mesi di congedo obbligatorio per maternità successivi al parto decorrono dal parto effettivo, mentre i due mesi antecedenti sono calcolati in base alla data di parto presunta. Ove il parto avvenga oltre tale data, anche il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto rientra nel congedo obbligatorio. Su richiesta della lavoratrice e ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, la stessa può astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto (flessibilità del congedo).

  • Numero:  207
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Come è regolamentato il parto prematuro?

In caso di parto prematuro, il congedo obbligatorio è goduto secondo le regole ordinarie tra la data presunta ed effettiva di parto, mentre dopo lo stesso può essere fruito il restante periodo sino al raggiungimento di complessivi 5 mesi. Il periodo di cinque mesi può essere superato in caso di parto prematuro e ricovero del neonato in una struttura pubblica o privata. L'aggiunta dei giorni non fruiti prima del parto al periodo spettante dopo il parto richiede la presentazione di idonea certificazione entro 30 giorni dal parto.

  • Numero:  210
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Cosa bisogna fare per iscriversi negli elenchi del collocamento obbligatorio?
Allo scopo sono necessari il certificato d'invalidità e il certificato della condizione di disabilità per il collocamento mirato. Gli invalidi civili devono fare richiesta degli stessi alla commissione sanitaria della competente azienda sanitaria e gli invalidi del lavoro all'INAIL. Infine, essi possono richiedere con questa documentazione l'iscrizione nella graduatoria del collocamento mirato presso l'Ufficio servizio Lavoro.
  • Numero:  210
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Sicurezza del Lavoro / Coordinatore della sicurezza]
Quali sono le modalitá di rinuncia all’incarico da parte del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva?
Le modalitá non sono prescrivibili e rientrano comunque negli obblighi contrattuali stipulati fra il committente ed il coordinatore. Pertanto, al fine di garantire sempre e comunque la sicurezza sul posto di lavoro, saranno sia il committente che il coordinatore ad operare in modo tale che la mancanza di coordinamento non si verifichi. Il coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva dimissionario comunicherá nella forma e nei modi che piú ritiene opportuni (per mezzo FAX o a mezzo RR) al committente nonché all’Ufficio di Tutela Tecnica del Lavoro le proprie dimissioni, indicando il termine entro il quale il committente dovrá necessariamente nominare un nuovo coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva. Altresí vale per il committente che intende interrompere il rapporto contrattuale. Ció che ne deriva a livello civilistico relativamente all’inadempienza contrattuale non è di competenza degli Organi di vigilanza.
  • Numero:  210
  • Autore: 19.5
  • Ultima modifica: 12.8.2011

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[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Deleganti – Delegati – Più persone di una ditta possono effettuare le comunicazioni obbligatorie tramite ProNotel2?
Sì, ProNotel2 può essere usato contemporaneamente da più persone all’interno della stessa ditta. Il delegante (una stessa ditta può avere uno o più deleganti), che ha ottenuto dall’Ufficio osservazione mercato del lavoro un proprio account, può a sua volta delegare altri collaboratori all’utilizzo di ProNotel2, aprendo loro specifici account.
  • Numero:  210
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 24.11.2008

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Quanti dipendenti con disabilità devono occupare le aziende soggette all'obbligo?
Da 15 a 35 dipendenti - 1 persona; da 36 a 50 dipendenti - 2 persone; da 51 dipendenti - 7% dei dipendenti effettivi. Per il calcolo della quota d'obbligo sono da escludere particolari lavoratori ai sensi delle disposizioni vigenti.
http://www.provinz.bz.it/arbeit/moduli/formulare2_i.htm
  • Numero:  215
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Deleganti – Quanti deleganti può avere una ditta?
Una ditta può avere uno o più deleganti.
  • Numero:  220
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 24.11.2008

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
É previsto il periodo di prova nel caso di una assunzione obbligatoria?
Sì, e la durata dipende dal relativo contratto collettivo dell'azienda.
  • Numero:  225
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Quali possibilità di lavoro esistono negli enti pubblici?
Tutti i posti indetti negli enti pubblici sono accessibili anche agli invalidi purché siano in possesso dei requisiti richiesti, come il titolo di studio e l'attestato di bilinguismo, e l'invalidità lo permetta. Le assunzioni obbligatorie di persone disabili negli enti pubblici avvengono per concorso pubblico, per procedure selettive ovvero attraverso richiesta nominativa qualora sussista un programma d'assunzioni.
  • Numero:  230
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Cosa determina una assunzione obbligatoria?
Il nulla osta dell'Ufficio servizio lavoro determina se l'assunzione vale come un'assunzione obbligatoria.
  • Numero:  235
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Quali dipendenti con invalidità possono essere riconosciuti come assunti obbligatoriamente?
Al fine di poter effettuare un riconoscimento come assunzione obbligatoria durante il rapporto di lavoro, per gli invalidi civili deve essere attestata un'invalidità minima del 60% e per gli invalidi del lavoro almeno del 34%. Per il riconoscimento come assunzione obbligatoria é necessario presentare domanda presso l'Ufficio servizio lavoro allegando il certificato d'invalidità. Anche persone disabili per le quali é stata attestata una percentuale d'invalidità almeno del 60% prima dell'assunzione, possono essere riconosciute come assunte obbligatoriamente. Queste possibilità sono consentite solo alle aziende private.
  • Numero:  240
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Mediazione al lavoro]
Che cosa si intende per la nuova forma contrattuale atipica "presto"?

Si tratta di una forma contrattuale atipica che ha per oggetto una prestazione occasionale alla quale possono ricorrere utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze non più' di cinque lavoratori a tempo indeterminato, ad eccezione delle aziende alberghiere e delle strutture ricettive che operano nel settore del turismo e che hanno alle proprie dipendenze fino a otto lavoratori. Il prestatore e l'utilizzatore devono registrarsi preventivamente presso il portale online dell'Inps. Possono svolgere il lavoro occasionale tutti i dipendenti interessati sino ad una retribuzione massima pari a 5.000 euro mensili e i titolari di pensione di vecciaia o di invalidità, i giovani con meno di venticinque anni di età regolarmente iscritti presso una scuola o università, le persone disoccupate che abbiano reso la dichiarazione di immediata disponibilità, i percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito sino a una retribuzione pari a 6.666 euro/per anno solare.  Vale il principio che per ciascun prestatore con riferimento alla totalità degli utilizzatori, il compenso non può essere superiore pari a 5.000 euro/anno. Ciascun utilizzatore non può gudagnare con riferimento alla totalità dei prestatori compensi di importo superiore a 5.000 euro/anno. Le prestazioni complessive rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore non possono superare 2.500 euro/anno. A favore del dipendente vengono versati contributi pensionistici nella gestione separata dell'INPS. Inoltre i dipendenti sono assicurati contro infortuni sul lavoro. L'importo orario è stabilito in euro 9 e il compenso giornaliero non può essere inferiore di regola a 4 ore lavorative (quindi al minimo euro 36/giorno). La retribuzione viene eseguita con buoni che sono esenti da tasse. Il reddito derivante dal lavoro occasionale non incide sullo stato di disoccupazione.  

  • Numero:  241
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 8.8.2019

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[Mediazione al lavoro]

Come può trovare applicazione la forma di impiego occasionale nel settore dell'agricoltura?

La particolare forma di impiego occasionale può essere applicata nel settore dell'agricoltura nei confronti di pensionati, studenti con meno di 25 anni, disoccupati e nei confronti di percettori di prestazioni di sostegno del reddito. Nell'agricoltura il compenso minimo orario è pari all'importo della retribuzione oraria delle prstazioni di natura subordinata individuato dal CCNL. L'importo orario potrà quindi essere: euro 7,57, euro 6,94/ora, o 6,52/ora.

  • Numero:  242
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Un lavoratore puó essere licenziato per sopravvenuta invalidità?
Il datore di lavoro/La datrice di lavoro é tenuto/a a garantire il posto di lavoro, salvo che non venga stabilito che la prosecuzione delle mansioni svolte o di altri compiti compatibili non sia possibile. La verifica della compatibilità delle mansioni con la disabilità é di competenza degli organi medici previsti per legge.
  • Numero:  245
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Mediazione al lavoro]

Maturano contributi figurativi durante la durata della disoccupazione?

Durante il periodo della disoccupazione non maturano i contributi figurativi. I contributi per la pensione di anzianità vengono calcolati esclusivamente sull'ammontare dell'indennità di disoccupazione percepita.

  • Numero:  249
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

Questa risposta è stata utile? 612 641 No