FAQ

Lista delle domande e risposte frequenti

[Mobilità]

Esiste un diritto di precedenza dei lavoratori in mobilità in caso di nuova assunzione presso la stessa azienda?

Sì, i lavoratori collocati in mobilità hanno il diritto di precedenza nella riassunzione presso la stessa azienda entro sei mesi. La condizione è che la richiesta di nuova assunzione concerna lavoratori aventi la stessa qualifica di quello licenziato.

  • Numero:  410
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 14.8.2019

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[Controversie di lavoro]

Il tentativo di conciliazione è sempre facoltativo?

No, la conciliazione è tuttora obbligatoria per i contratti di lavoro certificati; il tentativo dev’esser esperito presso la commissione che ha emesso l’atto di certificazione. Inoltre ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 giugno 2012, n. 92, il licenziamento individuale per motivi economici da parte di un'impresa con più di 15 dipendenti dev'essere preceduto da un tentativo di conciliazione presso l'Ufficio servizio lavoro (v. 411). Qualora la ovvero il dipendente è stato assunto dopo il 7 marzo 2015, il tentativo obbligatorio di conciliazione per GMO non è più previsto.

  • Numero:  410
  • Autore: PR
  • Ultima modifica: 13.8.2019

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[Controversie di lavoro]

Che novità introduce la legge 28 giugno 2012, n. 92 in materia di licenziamenti individuali?

L'articolo 1, commi 40 e 41, della legge 28 giugno 2012, n. 92, entrata in vigore il 18 luglio 2012, prevede alcune importanti modifiche in materia di licenziamenti per motivi economici. In particolare, nelle imprese con più di 15 dipendenti il licenziamento individuale per motivo economico dev’essere preceduto da una comunicazione del datore di lavoro all’Ufficio servizio lavoro, trasmessa per conoscenza al lavoratore o alla lavoratrice che è stato occupato prima del 7 marzo 2015 presso il datore di lavoro. Entro 7 giorni, l’Ufficio servizio lavoro trasmette la convocazione al datore di lavoro e al lavoratore o alla lavoratrice. Il tentativo di conciliazione si svolge davanti alla Commissione di conciliazione entro i successivi 20 giorni. Le parti possono farsi assistere da un rappresentante sindacale, da un avvocato o da un consulente del lavoro. Durante la conciliazione le parti procedono ad esaminare anche soluzioni alternative al licenziamento. Se il tentativo di conciliazione fallisce, il datore di lavoro può comunicare il licenziamento al lavoratore o alla lavoratrice.

  • Numero:  411
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 13.8.2019

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[Mediazione al lavoro]

Come deve essere predisposto l'istanza per ottenere la convocazione della commissione di certificazione ?

L'istanza riguardante la certificazone di un contratto di lavoro deve essere redatto per iscritto con il relativo bollo, in modo consono delle parti contrattuali e con la loro sottoscrizione. Per il decreto da emanare deve essere allegato un'altro bollo del valore di Euro 16. Inoltre l'istanza deve contenere l'indicazione espressa degli effetti civili, amministrativi, previdenziali o fiscali in relazione ai quali le parti chiedono la certificazione, e del contratto sottiscritto dalle parti, contenete i dati anagrafici e fiscali delle stesse. Devono essere allegate tre copie del contratto, sottoscirtte in originale, che si intende certificare, oltre ad una copia del documento d'identità dei firmatari.

  • Numero:  415
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Mobilità]

Cosa succede se si è iscritti in lista di mobilità e si viene assunti con un contratto part-time?

Il lavoratore che, durante il periodo di godimento dell’indennità, accetti un lavoro part-time (a tempo determinato o indeterminato), mantiene l’iscrizione in lista. La prestazione viene però sospesa e le giornate di lavoro prestate non sono computate ai fini della durata del trattamento di mobilità. La sospensione non può superare la durata complessiva della mobilità, quale inizialmente prevista. Lo stesso vale in caso di assunzione a tempo pieno e determinato. Nell'ipotesi di un assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno avviene la cancellazione dalla lista di mobilità.

  • Numero:  415
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 14.8.2019

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[Mediazione al lavoro]

Quali competenze ha la commissione per la certificazione dei contratti di lavoro ?

La commissione di certificazione è competente a certificare i contratti di lavoro stipulati da datori di lavoro o committenti che hanno la sede o una loro dipendenza nel territorio della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, presso la quale sarà addetto il lavoratore contrente o si volgerà l'appalto.

  • Numero:  416
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Mediazione al lavoro]

Quando viene rilasciata la certificazione dalla commissione ?

Dopo che la commissione ha verificato l'effettiva sussistenza dei caratteri essenziali della tipologia contrattuale di riferimento con la forma contrattuale che le parti intendono sottoporre al vaglio, la commissione rilascia la certificazione. La commissione valuta il contratto da certificare e la dichiarazione delle parti. In questo senso vengono osservati i criteri previsti dalla legislazione vigente, le disposizioni amministrative, la contrattazione collettiva, la giurisprudenza consolidata e la dottrina dominante.

  • Numero:  417
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Mediazione al lavoro]

Quale forme di certificazione sono previste dall'articolo 2 del DPR 14 settembre 2011, n. 177, e successive modifiche ed integrazioni?

L'articolo 2, comma 1, lettera c della norma citata prevede che il contratto di lavoro di dipendenti che non sono occupati con contratti di lavoro di natura subordinata ma con altre forme occupazionali e svolgono attività di lavoro in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti deve essere preventivamente certificato dalla commissione di certificazione. Articolo 2, comma 2 prevede invece che il ricorso a subappalti che hanno per oggetto attività lavorative in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti non sono ammessi se non certificati. 

  • Numero:  418
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Mediazione al lavoro]

Dove vengono conservati i contratti certifcati ?

I contratti certificati sono conservati presso l'ufficio servizio lavoro per cinque anni dalla data di estinzione del contratto certificato.

  • Numero:  419
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Controversie di lavoro]

Quali termini sono previsti dalla nuova normativa in materia di impugnazione di un licenziamento?

Ai sensi dell'articolo 6 della legge del 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dall'articolo 1, comma 38, della legge 28 giugno 2012, n. 92, il licenziamento deve essere impugnato entro il termine di 60 giorni con forma scritta. Se l'oggetto dell'impugnazione riguarda la nullità del termine, ai sensi degli articoli 1, 2 e 4 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, e successive modfiche ed integrazioni, il termine di impugnazione che decorre dalla cessazione del contratto è fissato in 120 giorni. L'impugnazione può essere seguita, entro il successivo termine di 180 giorni, dal ricorso in tribunale o dalla richiesta del tentativo di conciliazione presso l'Ufficio servizio lavoro. Se la controparte non aderisce al tentativo o la conciliazione ha esito negativo, il ricorso al giudice deve essere depositato entro 60 giorni. Attenzione: per i licenziamenti intimati prima dell'entrata in vigore della riforma del mercato del lavoro (18 luglio 2012), trova applicazione il vecchio termine di 270 giorni (invece di 180) per presentare ricorso in tribunale o richiedere il tentativo di conciliazione (articolo 1, comma 39, della legge 28 giugno 2012, n. 92).

  • Numero:  420
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 13.8.2019

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[Mobilità]

In quali casi è possibile chiedere l’anticipazione dell’indennità di mobilità?

È possibile chiedere un’anticipazione delle mensilità non ancora godute per intraprendere un’attività autonoma o una libera professione intellettuale oppure per associarsi in cooperativa. Il lavoratore che esercita tale facoltà viene cancellato dalla lista di mobilità.

  • Numero:  420
  • Autore: PR
  • Ultima modifica: 12.7.2017

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[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Upload – Che dimensione massima può raggiungere il file zip da inviare tramite upload?
Il file zip può avere una dimensione massima di 1 Mb.
  • Numero:  420
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 24.11.2008

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[Controversie di lavoro]
Quale tipo di prescrizione opera per crediti retributivi di carattere stagionale?

I crediti retributivi di carattere periodico sono assoggettati, secondo l'opinione ormai consolidata, alla prescrizione estintiva quinquennale prevista dall'articolo 2948, n. 4 del codice civile che riguarda, in genere, tutto ciò che deve essere pagato con periodicità annuale o infra annuale. 

  • Numero:  421
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 13.9.2019

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[Controversie di lavoro]
Da quale momento decorre la prescrizione per i crediti retributivi che derivano da un rapporto di lavoro subordinato?

Il codice civile non contiene previsioni specifiche in ordine alla decorrenza della prescrizione dei crediti dervanti dal rapporto di lavoro subordinato. La sentenza della Corte Costituzionale 10 giugno 1966, n. 63 ha stabilito invece che la prescrizione del diritto alla retribuzione non decorre dal momento della sua maturazione e pertanto non durante il rapporto di lavoro, ma solo dalla cessazione del rarpporto.

  • Numero:  422
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 13.8.2019

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[Controversie di lavoro]

Una prescrizione quinquennale viene interrotta tramite raccomandata nel quarto anno. La relativa pretesa è soggetta alla prescrizione, se nei cinque anni successivi non si agisce?  

Se viene fatta valere una pretesa attraverso un atto stragiudiziale (entro il periodo di prescrizione) la prescrizione viene interrotta e incomincia nuovamente a decorrere. Se viene invece fatta valere una pretesa con un atto giudiziario (all'interno del periodo di prescrizione) la prescrizione non corre sino fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio.  

  • Numero:  423
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 13.8.2019

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[Mobilità]

Cosa succede se si è iscritti in lista di mobilità e ci si associa in cooperativa con richiesta di anticipazione dell'indennità di mobilità?

Bisogna distinguere le seguenti ipotesi (v. circolare INPS n. 67 del 14.04.2011). Instaurazione con la cooperativa un rapporto di lavoro subordinato: il lavoratore viene cancellato dalla lista di mobilità; deve restituire l’anticipazione solo se entro 24 mesi dalla corresponsione instaura un rapporto di lavoro subordinato con un soggetto diverso dalla cooperativa. La cooperativa non può fruire degli incentivi connessi all’instaurazione del rapporto di lavoro subordinato, previsti dall’art. 8, commi 2 e 4, e dall’art. 25, comma 9, della legge 223/1991.                                  Instaurazione con la cooperativa un rapporto di lavoro autonomo: il lavoratore viene cancellato dalla lista di mobilità; deve restituire l’anticipazione se entro 24 mesi dalla corresponsione instaura un rapporto di lavoro subordinato.

  • Numero:  424
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 14.8.2019

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[Mobilità]

Cosa succede se si è iscritti in lista di mobilità e ci si associa in cooperativa senza richiesta di anticipazione dell'indennità di mobilità?

Bisogna distinguere le seguenti ipotesi (v. circolare INPS n. 67 del 14.04.2011). Instaurazione con la cooperativa di un rapporto di lavoro subordinato: se il rapporto è a tempo parziale (determinato o indeterminato) o a tempo pieno e determinato, la prestazione viene sospesa e si rimane iscritti nella lista; se il rapporto è a tempo pieno e indeterminato si viene cancellati dalla lista di mobilità. La cooperativa può fruire degli incentivi connessi all’instaurazione del rapporto di lavoro subordinato, previsti dall’art. 8, commi 2 e 4, e dall’art. 25, comma 9, della legge 223/1991. Instaurazione con la cooperativa un rapporto di lavoro autonomo: se il reddito derivante da tale rapporto è inferiore alla soglia della no tax area (4.800 euro annui per il lavoro autonomo, 8.000 per le collaborazioni coordinate e continuative) si continua a percepire l’indennità di mobilità nei limiti previsti dall’art. 9 comma 9 della legge n. 223/1991; in caso contrario si viene cancellati dalla lista di mobilità.

  • Numero:  425
  • Autore: PR
  • Ultima modifica: 12.7.2017

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[Mediazione al lavoro]

Sussiste la possibilitá per una società la cui sede legale si trova in uno stato membro della CEE di inviare lavoratori tramite un contratto di somministrazione ad una società italiana ?

La possibilità sussiste. Tuttavia, in base agli articoli 4 e 5 del dlgs. n. 276/03 allo stato attuale è necessario un'autorizzazione del ministero del lavoro e della previdenza sociale, Direzione Generale per l'impiego, Div. I, Via Fornovo, 8, 00192 Roma. La risposta trova la sua motivazione nel fatto che l'impresa utilizzatrice si trova in Italia e nel fatto che i lavoratori svolgeranno le loro mansioni nel territorio italiano. La presente fattispecie non è stata ancora regolata da norme della CEE (diritto sovranationale) e da sentenze della Corte di Giustizia Europea. Pertanto la materia è disciplinata dagli articoli 4 e 5 del dlgs. n. 276/2003.

  • Numero:  430
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Upload – Se un file zip con diverse comunicazioni ne contiene una errata viene rigettato? Quando?
Un file zip contenente anche una sola comunicazione errata viene completamente rigettato al termine del tentativo di upload, quando viene mostrata la lista di tutte le comunicazioni con la segnalazione dell’errore. Una volta corretto l’errore è necessario rieseguire l’upload dell’intero file zip.
  • Numero:  430
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 24.11.2008

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[Mediazione al lavoro]

Dove deve essere trattata l'istanza per l'autorizzazione provvisoria all'esercizio delle attività per le quali viene fatta richiesta di autorizzazione ?

L'istanza viene inoltrata presso il Ministero del lavoro e previdenza sociale, Direzione generale per l'impiego, Div. I, Via Fornovo, 8, in 00192 Roma. L'istanza per ottenere l'autorizzazione provvisoria per condurre un'agenzia del lavoro avente per oggetto la mediazione lavoro, la ricercha e selezione del personale a livello locale, può essere inoltrata all'ufficio servizio lavoro della Provincia Autonoma di Bolzano, in Via Canonico Michael Gamper 1, in 39100 Bolzano.

  • Numero:  440
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Mediazione al lavoro]

Quali attività possono essere espletati dalle agenzie per il lavoro private ?

Le agenzie del lavoro possono essere operativi sul campo a) della somministrazione di lavoro che prevede la fornitura professionale di manodopera, a tempo indeterminato o a termine, b) sul campo della intermediazione che comprende l'attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro, anche in relazione all'inserimento lavorativo dei disabili e dei gruppi di lavoratori svantaggiati, compresiva tra l'altro la raccolta dei curricula dei potenziali lavoratori, della preselezione e costituzione di relativa banca dati, della promozione e gestione dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro, della eggetuazione, su richesta del committente di tutte le comunicazioni conseguenti alle assunzioni avvenute a seguito dell' attività di intermediazione, dell'orientamento professionale, della progettazione ed ed erogazione di attività formative finalizzate all'inserimento lavorativo, c) sul campo della ricerca e selezione del personale che comprende l'attività di consulenza di direzione finalizzata alla risoluzione di una specifica esigenza dell'organizzazione committente, attraverso l'individuazione di candidature idonee a ricoprire una o più posizioni, formazione della rosa di candidature maggiormente idonee d) sul campo del supporto alla ricollocazione professionale che prevede un'attività su specifico ed esclusivo incarico dell'organizzazione committente, anche in base ad accordi sindacali, finalizzata alla ricollocazione nel mercato dellavoro di prestatori di lavoro.

  • Numero:  450
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Controversie di lavoro]

È possibile che la commissione di conciliazione possa definre una vertenza di lavoro anche in veste di collegio abitrale?

La possibilità sussiste. Durante il procedimento di conciliazione le parti possono conferire alla commissione il mandato di definre l'oggetto della vertenza in veste di organo abitrale (arbitrato rituale). Le parti indicano le norme giuridiche sulle quali si basano le azioni e le azioni riconvenzionali. Inoltre chiedono espressamente che il lodo venga espresso secondo il principio dell'equità e i principi dell'ordinamento giuridico e quello dell'unione europea. Il lodo arbitrale deve essere espresso entro 60 giorni. Se il termine indicato viene superato il mandato è inteso come revocato, salvo che le parti concedano espressamente al collegio un ulteriore termine.

  • Numero:  450
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 13.8.2019

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[Mediazione al lavoro]

Come è suddiviso l'albo per le agenzie private presso il ministero del lavoro ?

Ai sensi dell'articolo 4 del dlgs. n. 276/2003 presso il Ministero del lavoro è previsto un albo contenente 5 sezioni per le agezie per il lavoro private. La sezione 1 riguarda le agenzie di somministrazione di lavoro abilitate allo svolgimento di tutte le attività della somministrazione (di cui all'articolo 20 del dlgs. n. 276/2003). La sezione 2 rigurada la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato abilitate a svolgere esclusivamente una delle attività specifiche di cui all'articolo 20, comma 3, lettera da a) a h). La sezione 3 riguarda l'agenzia di intermediazione. La sezione 4 riguarda invece le agenzie di ricerca e selezione del personale. Infine l'agenzia 5 prevede le agenzie di supporto alla ricollocazione professionale

  • Numero:  451
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Controversie di lavoro]

Quali sono le principali novità del "Collegato lavoro" in materia di conciliazione?

L’art. 31 della l. 4 novembre 2010, n. 183, entrata in vigore il 24 novembre 2010 (cd. “Collegato lavoro”), ha introdotto alcune importanti modifiche al regime della conciliazione delle controversie di lavoro. Queste le principali novità: 1) il tentativo di conciliazione è divenuto facoltativo; 2) il procedimento è lo stesso per il settore privato e per quello pubblico (abrogazione del tentativo di conciliazione per il settore pubblico di cui al c. lgs. 165/2001); 3) l’istanza dev’essere notificata non solo all’Ufficio servizio lavoro, ma anche alla parte convenuta; 4) l’Ufficio servizio lavoro convoca le parti soltanto se il convenuto si costituisce entro 20 giorni dalla notifica dell’istanza; 5) in caso di mancato accordo la commissione di conciliazione formula una proposta, che viene messa a verbale con le valutazioni delle parti; 6) il giudice tiene conto di un eventuale rifiuto della proposta senza adeguata motivazione; 7) durante il tentativo di conciliazione o al termine del suo svolgimento le parti possono attribuire alla commissione il mandato a risolvere la lite in via arbitrale, indicando il termine per l’emanazione del lodo, le norme invocate e l’eventuale richiesta di decidere secondo equità.

Controversie di lavoro
  • Numero:  460
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 13.8.2019

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[Mediazione al lavoro]

Quali autorizzazioni possono chiedere agenzie per il lavoro a livello provinciale ?

A livello provinciale possono essere rilasciate le autorizzazioni per agenzie che sono attive nel campo dell'intermediazione (sezione 1), nel campo della ricerca e selezione di personale (sezione 2) e che sono attivi nel supporto al ricollocamento professionale (sezione 3). L'autorizzazione per le agenzie del lavoro può essere concessa a livello locale in base all'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo n. 276/2003.

  • Numero:  461
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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